«In lo mese di luglio, a 17, se ritrovò il corpo di Santa Rosalea, antiquato di sorte che lambiccava acqua di sopra, perché era in una grotta, et era tutta disfatta, nella propria pietra ingastata, che ha fatto molti miracoli, con dare a bere di quella terra ad alcuni infermi di diversi mali, e tocchi alcuni con alcuna pietra di detto sepolcro; che non si trova sepolcro, ma tutta unita con la pietra per la distillazione sudetta»
(Don Giovanni Battista La Rosa: “Alcune cose degne di memoria”, anno1624)




















400° Festino di Santa Rosalia
– Palermo, 14.07.2024 –
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